Archivio Tag: giornalismo scientifico

Scienza e Società insieme nella comunicazione. Parte 2

Comunicare la scienza in scienza e coscienza Quando entra in gioco la comunicazione mediata, ci si muove in un campo diverso dalla comunicazione istituzionale: ognuno ha un suo stile, delle influenze e delle credenze che porta con sé quando comunica. Un comunicatore ha, però, un grande potere: orientare e spesso modificare l’opinione della gente, arrivando […]

Continua a leggere

I diritti dei Robot: dalla fantascienza alla realtà

Il 25 gennaio 1921, nel Teatro Nazionale di Praga, va in scena il dramma utopico R.U.R. Rossum’s Universal Robots, scritto dall’autore ceco Karel Čapek (1890-1938). In quest’opera appare per la prima volta la parola robot, riferita a dei replicanti, cioè degli esseri umanoidi organici prodotti dall’ingegneria genetica per sollevare l’uomo dalla fatica del lavoro. Il termine […]

Continua a leggere

Aperte le iscrizioni al Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile

Il Master MaCSIS (annuale – 62 cfu) dal 2010 forma figure capaci di comunicare efficacemente ai vari pubblici della scienza.  Prepara a professioni quali: giornalismo scientifico (web, stampa, radio e televisione); addetto stampa; progettista e organizzatore di eventi scientifico-culturali e di citizen science; operatore di musei scientifici e d’impresa, osservatori astronomici, parchi naturalistici, science centres e distretti tecnologici; videomaker; […]

Continua a leggere

L’Italia “VAR” ai Mondiali

“Gli italiani perdono le partite di calcio come fossero guerre e le guerre come fossero partite di calcio.” Questa frase di Winston Churchill lascia perfettamente intendere quanto il calcio, lo sport più seguito in Italia, rivesta un’importanza fondamentale nel nostro Paese, sia a livello economico che sociale. Questo forte attaccamento porta a feroci polemiche sugli […]

Continua a leggere

L’Italia alla prova del Vento

Lungo il fiume Reno, confine naturale tra Francia e Germania, c’è una rete cicloturistica. Lungo il fiume Danubio, che attraverso mezza Europa prima di sfociare nel Mar Nero, pure. Lungo il fiume Po, principale arteria navigabile italiana, no. Se ne parla da anni, ma finora non si è mai fatto nulla per favorire la mobilità leggera e sostenibile. […]

Continua a leggere